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Colpo alla Banca Nuova di Favara, tre condanne

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La pena più alta è di cinque anni di reclusione. I tre imputati sono stati anche condannati a risarcire l’istituto di credito, costituito parte civile, con 25 mila euro

FAVARA. Meno di un anno dopo l'arresto si è già conclusa la vicenda giudiziaria a carico della cosiddetta «banda dei catanesi», sorpresa dalla polizia con la refurtiva appena sottratta dalla filiale di via Kennedy della Banca Nuova di Favara.

Gli arresti erano scattati il 25 maggio e poche ore dopo i fatti gli indagati avevano già ammesso le loro responsabilità. Adesso il giudice dell'udienza preliminare Francesco Provenzano ha emesso tre condanne per gli imputati che avevano chiesto il giudizio abbreviato. Si tratta di Pietro Antonio Zammataro, 34 anni, Francesco Nicolosi, 45 anni, e Antonino Infantino, 35 anni. Cinque anni sono stati inflitti a Nicolosi, tre anni e quattro mesi a Infantino e Zammataro.

I tre imputati (difesi dagli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica) sono stati anche condannati a risarcire Banca Nuova, costituita parte civile, con 25mila euro. Il pubblico ministero Andrea Maggioni, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione ciascuno. Gli altri due arrestati (Maria Luana Nigro, 34 anni, l'unica finita agli arresti domiciliari, e Melo Guidotto, 27 anni, tutti di Catania) hanno definito la loro posizione patteggiando la pena.

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