IL CASO

Licata, secondo ricorso contro le demolizioni

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LICATA. Depositato nella cancelleria del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo il secondo ricorso contro le demolizioni dei primi dieci (dei circa duecento) immobili abusivi acquisiti al patrimonio del Comune. A presentare il ricorso, come era stato annunciato nelle scorse settimane, è stata l'associazione "Periscopio" guidata da Mirko Cardella.

«Abbiamo depositato il ricorso - si legge in una nota diffusa ieri da Cardella - dell'associazione Periscopio presso il Tar di Palermo, avverso l'assegnazione della gara di appalto alla ditta Patriarca di Comiso, e si è in attesa di conoscere gli esiti della sospensiva. La nostra associazione si rammarica degli esiti negativi dell'altro ricorso presentato dai proprietari di immobili da abbattere, invitandoli a non arrendersi e continuando a percorrere altre vie legali». In effetti i proprietari di 23 case abusive acquisite al patrimonio del Comune avevano già fatto ricorso al Tar avverso l'aggiudicazione della gara per demolire gli edifici senza licenza, ma i giudici amministrativi non hanno accolto la richiesta di sospensiva. I ricorrenti hanno già annunciato l'intenzione di rivolversi al Cga.

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