IL CASO

Agrigento, l'allarme dei sindacati: "Il Comune ha 40 milioni di debiti, come si è arrivati a questo?"

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AGRIGENTO. «Come e perché si sono accumulati 40 milioni di euro di debiti al Comune di Agrigento?». Se lo chiede il segretario generale dello Spi Cgil Piero Mangione intervenendo sulle condizioni economico finanziarie in cui versa il comune capoluogo.

«Quello che tutti sappiamo - dice Mangione - è che questi soldi non sono serviti per migliorare i beni patrimoniali del Comune, né per assicurare ottimi servizi sociali e assistenziali alla comunità disagiata, né per rendere efficiente la viabilità, né per assicurare decoroso arredo urbano ai luoghi di vita comune, né per recuperare bellezza al centro storico, né per migliorare l' offerta turistica o i livelli di povertà, né per attivare centri sociali per giovani ed anziani, né per la manutenzione dei quartieri satelliti, né per fare investimen ti a sostegno delle attività economiche. Per risanare tale disastrata condizione, il sindaco Firetto dice che ci vorranno 30 anni di sacrifici e come ricetta indica "soluzioni politiche, lotta alla evasione, riqualificazione della spesa pubblica, utilizzo economico del patrimonio comunale, razionalizzazione degli spazi».

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