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Promozioni all’Asi di Agrigento, sei assolti

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AGRIGENTO. Le promozioni dirigenziali furono legittime così come la determina con cui decisero di aumentare i loro compensi. Nessuna irregolarità anche per le spese dell’acquisto di beni di rappresentanza, l’affidamento di appalti e le spese delle missioni: il giudice dell’udienza preliminare di Agrigento, Stefano Zammuto, ha assolto «perché il fatto non sussiste» l’ex presidente del consorzio Asi Stefano Catuara e altri cinque imputati giudicati con il rito abbreviato - componenti del consiglio direttivo o dirigenti dell’ente poi inglobato dall’Irsarp – finiti sotto processo nell’ambito di un’inchiesta che ha passato al setaccio tutta la gestione dell’Area di sviluppo industriale dal 2007 al 2011.

Non luogo a procedere per un sesto imputato, Salvatore Gangi, 66 anni, consigliere direttivo, mentre per il dirigente Rosario Gibilaro, 60 anni, è stato deciso il rinvio a giudizio ma solo per alcune ipotesi di reato. Il dibattimento, davanti ai giudici della seconda sezione penale, servirà ad accertare la sua eventuale responsabilità per due ipotesi di abuso di ufficio e una di peculato relativi a forniture di beni e presunte irregolarità nella gestione degli affitti di alcuni locali. Il pm Andrea Maggioni, al termine della requisitoria, aveva chiesto cinque condanne, un’assoluzione e due rinvii a giudizio.

 

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