AMMINISTRAZIONE

Favara, il Comune resta senza liquidità: solo anticipazioni di cassa

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FAVARA. Arriva il nuovo anno e, a corto di risorse economiche, il Comune è costretto a ricorrere all'anticipazione di tesoreria nella misura massima prevista dalla legge (i 5/12 delle entrate indicate in bilancio). Insomma, si bussa a prestito presso l'istituto di credito che svolge il ruolo di tesoriere comunale e ciò per garantire il pagamento delle retribuzioni al personale dipendente, l'assolvimento delle spese obbligatorie e degli impegni assunti nei confronti dei creditori, come viene specificato nella delibera adottata dalla giunta municipale.

Ovviamente, le somme ottenute in prestito andranno restituite con l'aggiunta degli interessi che nel frattempo matureranno. Con le scadenze incipienti, non si può far diversamente sperando che le entrate tributarie e i trasferimenti da parte di Stato e Regione nel corrente anno siano cospicue altrimenti aumenterebbero i rischi del fallimento in considerazione del fatto che il predissesto è stato ufficialmente dichiarato tanto da ricorrere al piano di riequilibrio finanziario decennale che, comunque, andrà rivisto alla luce del riaccertamento straordinario dei residui che ha fatto emergere quasi 15 milioni di disavanzo amministrativo.

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