L'INCHIESTA

Operazione "Duty Free", le carte al vaglio del Riesame

AGRIGENTO. L’operazione “Duty free”, che avrebbe sgominato un presunto giro di tangenti all’Agenzia delle Entrate in cambio di favori e sanzioni annullate, approda al Riesame. L’intera inchiesta, coordinata dal pm Andrea Maggioni e svolta sul campo dalla Guardia di Finanza, sarà sottoposta al vaglio del Tribunale della libertà che dovrà valutare la sussistenza dei gravi indizi e delle esigenze cautelari. Fra oggi e lunedì saranno esaminate tutte le misure eseguite il 10 dicembre. In carcere sono finiti Antonio Vetro, 46 anni, di Favara, commercialista, ritenuto uno dei principali registi degli episodi corruttivi, e i funzionari dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Tascarella, Giuseppe Cumbo e Giuseppe Castronovo.

Il provvedimento prevedeva gli arresti domiciliari con obbligo del braccialetto elettronico per Pietro Pasquale Leto, direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento; Filippo Ciaravella, funzionario dell’ufficio; Salvatore La Porta, 43 anni, socio e amministratore della Metalmeccanica agrigentina; Marco Campione, legale rappresentante di Girgenti Acque; Michele Daina, 62 anni, dipendente di una ditta del gruppo Campione; Antonino Migliaccio, Agrigento, funzionario dell’Agenzia delle Entrate; e Dario Peretti, 40 anni, responsabile dell’Università telematica Unipegaso. Obbligo di firma per Francesca Leto, 30 anni, praticante avvocato, figlia del direttore dell’Agenzia; e Piera Callea, funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook