GUARDIA COSTIERA

«È inquinato un tratto di arenile»: Porto Empedocle, indaga la Procura

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PORTO EMPEDOCLE. Tombini e tratto di arenile inquinato, dopo lo sversamento di liquidi fognari verificatisi domenica, sono stati sequestrati dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

A procedere, ieri mattina, è stata l'aliquota della Guardia costiera in servizio alla Procura che ha collocato i cartelli con la scritta: «Area sottoposta a sequestro». Spetterà, adesso, all'inchiesta della magistratura stabilire cosa sia effettivamente accaduto domenica e che cosa abbia determinato lo sversamento di liquidi fognari che sono arrivati, passando per la spiaggia, fino al mare.

Domenica, da alcuni tombini che si trovano sotto il livello della strada e che sfociano sull'arenile sono iniziati a fuoriuscire liquidi fognari. Si è formato un rigagnolo lungo circa duecento o trecento metri che attraversando la spiaggia è arrivato fino alle acque antistanti Porto Empedocle. Sul posto, scattato l'allarme, si sono portati i militari della Capitaneria di porto, il referente empedoclino dell'Igiene pubblica dell'Asp, l'Arpa e tecnici ed operai della Girgenti Acque.

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