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L'ad dell'Akragas: per salvarci servirà uno sforzo finanziario

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AGRIGENTO. «Chiederò un incontro alla società per fare chiarezza, per salvarci serve uno sforzo finanziario importante. In caso contrario facciamo fatica a sostituire i tre infortuni gravi e porre rimedio alle altre situazioni che non hanno funzionato».

L'amministratore delegato dell'Akragas, Peppino Tirri, all'indomani della burrascosa sconfitta casalinga contro il Melfi (la sesta consecutiva in altrettante partite allo stadio Esseneto), pone i suoi paletti. Il summit con la società, annunciato nella conferenza stampa del dopo partita, dovrebbe avvenire dopo Natale. Le due componenti principali della proprietà, vale a dire il socio di maggioranza Marcello Giavarini e il presidente del Cda Silvio Alessi, incontreranno Tirri e i suoi collaboratori.

Lo stesso Tirri, domenica pomeriggio dopo la partita, è stato bersagliato da fischi e contestazioni e non ha escluso il suo disimpegno. Questa eventualità sembra, però, scongiurata dalle parole pronunciate da Giavarini nelle scorse settimane quando ha detto a chiare lettere che il procuratore calcistico licatese rappresenta l'amministratore del suo investimento e senza di lui non andrebbe avanti. «Ma io - puntualizza Tirri - resto sempre un dipendente e certe scelte non possono essere prese da mira».

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