IL CASO

Sciacca, deserta l'asta per la vendita di Torre Macauda

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SCIACCA. Deserta anche l’asta di ieri per la vendita di Torre Macauda. Un nuovo tentativo verrà effettuato martedì 15 dicembre per una vendita con incanto. Nelle scorse settimane qualche imprenditore ha effettuato sopralluoghi e mostrato interesse per l’acquisto, ma ieri mattina nessuno si è fatto vivo. L’offerta deve essere presentata il giorno precedente all’asta, non oltre le ore 12.

Eventuali imprenditori interessati, dunque, dovranno depositarla entro lunedì 14 dicembre. Il lotto comprende l’hotel con 192 camere, tre unità decentrate (105 cottages) e quattro blocchi con 116 appartamenti. Il prezzo base è di 10 milioni 687 mila euro. Delegato alla vendita è il commercialista saccense Calogero Cracò. Filippo Marasà è il giudice dell’Esecuzione e cancelliere Antonino Lala. Anche nel caso di vendita tra due giorni, però, la stagione 2016 non potrebbe essere assicurata.

Il complesso alberghiero, come evidenziato nell’avviso, necessita di urgenti interventi di manutenzione straordinaria per i quali saranno necessari almeno otto mesi di lavori. Se non dovessero arrivare offerte neanche per l’asta del 15 dicembre la successiva potrebbe comprendere, sempre per singoli lotti, anche gli altri beni in vendita e cioè terreni in contrada Tranchina per 428 mila euro e il locale adibito a ristorante «Vecchio Casale», per 348 mila. Ed ancora, il Centro servizi per un milione 237 mila euro. Un altro lotto per 66 appartamenti che fanno parte del complesso ricettivo. Con un’unica vendita si risparmieranno circa 10 mila euro.

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