LEGA PRO

Akragas, pace fatta coi tifosi: ora la delicata sfida col Messina

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AGRIGENTO. Per tornare a fare punti c’è tempo. Intanto è pace fatta con i tifosi. Sette giorni prima, dopo la sconfitta col Lecce, c'erano stati fischi e contestazioni. Domenica, dopo il nuovo ko (il quarto consecutivo) che l'Akragas ha incassato a vantaggio del Foggia il pubblico ha applaudito perché ha apprezzato l'impegno e la prestazione. Il patron biancoazzurro Marcello Giavarini, il presidente del Cda Silvio Alessi e gli altri dirigenti prendono carta e penna e si rivolgono ai tifosi con una lettera aperta "a nome della società" per cercare di ristabilire definitivamente la pace dopo qualche polemica di troppo nei giorni scorsi.

"All'indomani della inopinata sconfitta interna contro il Foggia, - scrive la dirigenza - esprimiamo la nostra approvazione per il comportamento del pubblico biancoazzurro che, nonostante l'amarezza di una sconfitta, al termine della gara ha tributato un caloroso e convinto applauso alla squadra. Un lungo battere di mani ha accompagnato i nostri giocatori negli spogliatoi. Un premio morale per lo staff tecnico e per tutto il gruppo che, per novanta minuti, si è battuto con orgoglio e sacrifico contro un Foggia vice capolista e che solo a cinque minuti dal termine ha avuto la fortuna di segnare un gol.

Da questa partita - prosegue la nota del club - usciamo tutti a testa alta. Lo spirito della squadra, la mentalità di come affrontare avversari più forti e sopratutto la voglia di lottare, saranno le armi che porteranno l'Akragas verso la salvezza. E tale obiettivo deve essere raggiunto anche con l'apporto del pubblico. Tutti, dopo ieri, siamo sulla strada giusta. Bisogna cambiare mentalità perchè lo staff tecnico ed i giocatori hanno bisogno sempre del vostro sostegno. Il lungo ed caloroso applauso di ieri, nonchè l'incitamento per tutta la durata della partita, sono stati bellissimi esempi di attaccamento alla squadra: continuiamo così fino al termine del campionato".

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