DOPO IL NUBIFRAGIO

Agricoltura dell'Agrigentino in crisi, arriva l'aiuto del governo

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AGRIGENTO. C’è l’impegno del governo nazionale nei confronti degli agricoltori agrigentini colpiti, lo scorso 10 di ottobre, dalle tre trombe d’aria che nel giro di pochi minuti hanno devastato ben cento aziende, estese su di una superficie di cinquanta ettari, provocando danni per sette milioni di euro.

“Il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, è intervenuto – si legge in una nota diffusa ieri dal Nuovo centro destra di Licata - sulla tromba d’aria che ha distrutto molte aziende agricole dell’agrigentino, ed ha assicurato l’appoggio del Governo Nazionale per una veloce ricostruzione delle strutture”.
Sono almeno quattro i Comuni dell’agrigentino colpiti dalla tromba d’aria del 10 ottobre scorso: Licata, Palma di Montechiaro, Ravanusa e Campobello di Licata.
Il vento a velocità record ha distrutto serre e tunnel, gettando nella disperazione i produttori agricoli. Solo poche settimane dopo la tromba d’aria avrebbe avuto inizio la raccolta di pomodori, zucchine ed altri ortaggi, ma di quei prodotti non è rimasto nulla.

“In occasione dell’incontro dei Popolari europei tenutosi a Viagrande – Catania il 4 dicembre scorso, il gruppo Ncd di Licata, guidato da Angelo Bennici, ed alla presenza dell’onorevole Vincenzo Fontana e del senatore Giuseppe Marinello, ha incontrato il sottosegretario all’agricoltura Giuseppe Castiglione. Oggetto dell’incontro è stata la calamità naturale che ha distrutto le strutture ed il raccolto di molte aziende agricole.

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