IMPIANTI SPORTIVI

Agrigento, salta l'intesa per la piscina: tutto da rifare

AGRIGENTO. L'obiettivo era riaprirla nei primi mesi del nuovo anno. Le speranze di un accordo si sono però infrante. L'attesa è, dunque, destinata a lievitare. L'atto del dirigente, del 5 dicembre del 2014, con il quale si aggiudicava definitivamente l'affidamento della gestione della piscina ad un consorzio di Agrigento, mercoledì scorso, è stato revocato. Rifare un nuovo bando, visto che il Comune non ha i fondi necessari da investire per recuperare l'impianto, si tradurrà - bene che vada - in una "perdita di tempo". Ma questa revoca dell'atto che aggiudicava definitivamente l'affidamento potrebbe, però, anche aprire le porte ad un contenzioso.

Contro questa revoca è, infatti, possibile il ricorso giurisdizionale al Tar Sicilia, entro il termine di trenta giorni che decorrono dal momento in cui "l'interessato ne abbia ricevuta notifica o ne abbia comunque avuta piena conoscenza", o il ricorso straordinario al presidente della Regione per motivi di legittimità. Ed in questo caso, il termine arriva fino a 120 giorni.

Era il 21 marzo del 2014 quando la Giunta comunale di allora approvava la riproposizione degli atti di gara per l'affidamento in concessione della piscina. Il precedente 13 marzo, del resto, era stata esclusa, per mancanza di requisiti, dalla commissione di gara, l'unica ditta partecipante. C'era il commissario straordinario - era il 10 luglio del 2014 - quando venne avviata una nuova procedura di gara.

Ed il 5 dicembre dello stesso anno avveniva l'aggiudicazione definitiva. Il 27 aprile scorso, l'aggiudicatario chiedeva il rilascio dei certificati di prevenzione incendi, idoneità per i pubblici spettacoli, idoneità sanitaria, conformità dell'impianto elettrico e di idoneità statica. Il 27 agosto, l'aggiudicatario quantificava in 200 mila euro "le spese necessarie per adeguare l'impianto sportivo alle nome in materia di prevenzione incendi, idoneità sanitaria e statica" confermando la "propria volontà a gestire l'impianto quando il Comune avrebbe consegnato tutte le certificazioni occorrenti per l'apertura".

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