Mafia ad Agrigento, le fasi degli arresti - Video

AGRIGENTO. Il provvedimento dell'operazione Icaro riguarda sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, tre ai domiciliari e quattro obblighi di dimora. Tra gli arrestati figurano anche il presunto capo della famiglia mafiosa di Agrigento Antonio Iacono, 61 anni, e quella della cosca di Porto Empedocle Francesco Messina, di 56, che avrebbero tentato di condizionare la costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle.

Oltre alla supremazia dei due capifamiglia di Agrigento e Porto Empedocle, sono emersi i ruoli di spicco di numerosi soggetti come Giuseppe Piccillo, uomo di fiducia di Iacono, che si sarebbe reso responsabile di diverse azioni intimidatorie finalizzate ad estorcere il pizzo a imprese locali attive nel settore del calcestruzzo; Francesco Capizzi e Francesco Tarantino, indicati come esattori del racket per conto di Francesco Messina.

Tra gli arrestati anche Gioacchino Cimino, 61 anni, ritenuto organico alla famiglia di Porto Empedocle.

La mafia anche sul rigassificatore di Porto Empedocle: 13 misure cautelari - Nomi e foto

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