IL CASO

Panepinto: "Gara di affidamento per le terme di Sciacca"

SCIACCA. «Sono passati due anni  dal fallimento della prima gara e l'assessorato all'Economia non  ha ancora predisposto un nuovo bando per l'affidamento ai  privati della gestione e valorizzazione della società Terme di  Sciacca». Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del Pd,  che sulla vicenda ha presentato una interpellanza all'Ars  rivolta al presidente della Regione e all'assessore  all'Economia.

Nell'atto parlamentare, che ripercorre il complesso percorso  che ha portato alla chiusura della struttura, Panepinto ricorda  inoltre che «nel tentativo di scongiurare la chiusura degli  impianti nella stagione 2015, si era ipotizzata la stipula di  una convenzione tra l'Asp di Agrigento e le Terme di Sciacca Spa  per la gestione dello stabilimento per le cure termali, nonchè  la pubblicazione di un 'mini-bandò per l'affidamento  provvisorio del Grand Hotel ad un soggetto privato per la  stagione estiva ma, nonostante la disponibilità dell'Asp, nulla  di tutto ciò è avvenuto».

Il parlamentare del Pd chiede dunque di accertare se vi siano  responsabilità nei ritardi fin qui accumulati da parte degli  uffici competenti, e chiede di conoscere le ragioni per le quali  non si sia proceduto all'adozione di provvedimenti che, sebbene  provvisori, avrebbero potuto salvare l'attività termale  nell'estate 2015.     «Mi aspetto una risposta in tempi brevi da parte  dell'assessorato ,affinchè si possa presto arrivare alla  pubblicazione di un bando. L'obiettivo - conclude Panepinto - è  fare in modo che nella stagione estiva 2016 il complesso termale  di Sciacca possa riprendere la propria attività».

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