IL CASO

Agrigento, il procuratore Vella: "La droga è un mercato fiorente"

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AGRIGENTO. La cocaina che arriva nell’Agrigentino è in gran parte proveniente dalla Calabria. Per acquistarla, in provincia, c’è chi è in grado di pagare subito le singole partite. Di spendere, in contanti, somme mai inferiori a 50 mila euro. Sono particolari che emergono dalle ultime mappe sul traffico di droga che interessano l’Agrigentino e che fanno parte di diversi filoni d’indagine della Procura della Repubblica di Agrigento.

Il sostituto procuratore Salvatore Vella è uno tra i magistrati che coordina l’attività delle forze dell’ordine e che, da Sciacca a Palermo e da Marsala ad Agrigento, in ogni ufficio giudiziario in cui ha operato è riuscito, sul versante driga, ad ottenere importanti risultati.

“C’è un collegamento, che riguarda la cocaina, con la Calabria – dice Vella - che interessa fortemente la provincia di Agrigento. Ci sono diversi filoni d’indagine nei quali emerge che la droga che prima veniva acquistata a Palermo adesso arriva dalla Calabria. Al momento la Calabria ha una sorta di monopolio a livello nazionale e forse non soltanto per quanto riguarda la cocaina e la nostra zona riceve sostanza stupefacente proveniente da questa regione. Dai calabresi si acquista solo in contante e, dunque, ci vogliono risorse economiche di un certo livello”.

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