INDAGINI

Bomba esplosa a Palma, è caccia a due giovani

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Sviluppi nell’attività investigativa attesi per le prossime ore. L’esplosione avrebbe potuto far saltare la mano ad un bambino

PALMA DI MONTECHIARO. La polizia di Palma di Montechiaro, guidata dal vice questore aggiunto Angelo Cavaleri, è già sulle tracce di chi, nella tarda serata di giovedì, ha sistemato un ordigno rudimentale davanti l’ingresso del Collegio di Maria, istituto religioso nel quale trovano ospitalità almeno venti minorenni.

Ad agire, anche se siamo ancora nel campo delle ipotesi e sono in corso tutti gli accertamenti del caso, potrebbero essere stati due giovani, entrambi del luogo, probabilmente già noti alle forze dell’ordine. Se la pista battuta dagli investigatori è quella giusta, e gli autori del gravissimo episodio saranno assicurati alla giustizia, poi bisognerà stabilire perché lo hanno fatto.

La polizia ha accertato che l’ordigno sistemato all’interno di una valigetta di plastica nera, del tipo utilizzato per contenere il trapano, poteva esplodere. Gli artificieri, giunti da Palermo dopo essere stati avvisati dagli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro, hanno trovato all’interno ottanta grammi di polvere da sparo, una sveglia ed un joistick della playstation.

In caso di esplosione l’ordigno rudimentale non avrebbe potuto uccidere, o provocare il crollo di uno stabile, ma di sicuro, se per esempio l’avesse aperta un bambino avrebbe potuto fargli saltare una mano. E considerato che nel Collegio di Maria sono accolti anche dei bambini, nulla esclude la possibilità che proprio uno di questi, magari spinto dalla curiosità, avrebbe potuto avvicinarsi alla bomba e rischiare grosso.

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