IL CASO

Favara, villette devastate quotidianamente dai vandali

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FAVARA. Continue azioni di vandalismo e sciacallaggio hanno ridotto tutte le ville comunali a veri ruderi, a monumenti alla barbarie. Scempi inqualificabili, distruzione gratuita, gesti che sfidano il comune senso della civiltà, se si pensa che in pieno giorno, alla fine della primavera scorsa, è stato dato fuoco a un abete che adornava l'ingresso di piazza della Pace senza che nessuno abbia visto nulla né tantomeno denunciato l'autore o gli autori. Vandalismo e omertà, binomio che non aiuta a fare crescere una città poco adusa alla ribellione per gli oltraggi subiti. Ma si può cambiare verso? Se lo chiede il giovane assessore al verde pubblico, Davide Lumia, che ha dato mandato ai geometri dell'Utc di effettuare accurati sopralluoghi in tutti gli spazi verdi e di relazionare sulle condizioni degli stessi per eventuali interventi di recupero.

«La prima verifica - dice il componente della giunta Manganella - è stata fatta in piazza della Pace, inaugurata meno di dieci anni fa quando sindaco era Lorenzo Airò. Purtroppo i danni sono ingenti con alberi abbattuti, se non bruciati, marciapiedi divelti, telecamere a circuito chiuso non più esistenti».

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