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Canicattì, caso di brucellosi in un allevamento

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CANICATTI'. Ancora un nuovo potenziale focolaio di "brucellosi" è stato riscontrato in un allevamento nelle campagne alla periferia di Canicattì dal personale del Servizio Veterinario di Canicattì facente capo all'Asp di Agrigento. Gli ispettori durante uno dei rituali e periodici controlli, potenziati ormai da tempo su indicazioni della prefettura, per cercare di prevenire il contagio e la diffusione della malattia hanno individuato un nuovo focolaio di brucellosi ovino-caprino in un allevamento "a rischio" nella zona di contrada Graziano Di Giovanna.

Si tratta comunque di un caso circoscritto e limitato a pochi capi che però comporta la massima precauzione per evitare l'espandersi del focolaio infettivo ad altri capi anche di allevamenti diversi e distanti tra di loro alcune centinaia di metri. Il controllo è stato effettuato il 21 settembre scorso anche se las relazione è giunta sul tavolo del sindaco Corbo solo dopo alcune settimane.

L'allevamento ovino-caprino è di proprietà di un allevatore del posto che ha sempre attuato il periodico controllo dei propri capi ed in ogni caso attivato tutte le profilassi richieste, ancora prima dell'ordinanza sindacale. Nell'attesa di compiere ulteriori accertamenti comunque tutti gli animali presenti nell'allevamento sono stati posti sotto sequestro sanitario precauzionale ed affidati in custodia allo stesso allevatore. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Vincenzo Corbo con l'ordinanza emessa nella tarda mattinata di ieri su segnalazione dei medici veterinari dell'Asp.

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