LA STORIA

Comitini, il turismo oltre la Valle dei Templi

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Iniziativa ad un passo dalla zona archeologica. Visite guidate tra serenate, antichi canti e degustazioni. Con un «pacchetto» riservato alle scuole

COMITINI. Soltanto in pochi conoscono la leggenda. Soltanto in pochi sanno che per 270 anni il fantasma di Federico II d'Aragona si aggirava - perché era stato condannato, per volere divino, ad espiare i propri peccati - fra le stanze di palazzo Bellacera. Il palazzo baronale di Comitini che "conserva" intatta la sua torre normanna del 1.100, oggi, è un importante centro culturale che ospita una biblioteca con circa 13 mila volumi, un museo d'archeologia e di storia mineraria. È una delle tappe dell'incantevole percorso tracciato - nel paese museo di Comitini - dalla "Herbessus" di Sandro Sciarratta. Paese candidato, dall'agenzia viaggi, a diventare il miglior borgo d'Italia.

Il percorso, dalla chiesa Madre a piazza Umberto, dal palazzo Bellacera e dalla chiesa dell'Immacolata - accompagnato dalla voce di colui che intona canti antichi e serenate -, conduce fino ai luoghi frequentati dai minatori e dunque alle zolfare. Una scoperta dello scrigno di tesori che Comitini racchiude che ha già portato in città due pullman di visitatori e che adesso stuzzica la curiosità delle scuole di ogni ordine e grado.

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