DISAGI

Acqua potabile, fermata la distribuzione a Licata

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Dalle analisi effettuate su alcuni campioni all’uscita dal serbatoio Sant’Angelo i valori non sono risultati conformi agli indici previsti dalla legge

LICATA. Niente acqua potabile, almeno per il momento in città. Il sindaco Angelo Cambiano, sulla scorta dei risultati eseguiti dall’Ufficio Igiene su alcuni campioni dell’acqua che finisce nelle case, ha «disposto – scrive il Comune - l’inutilizzo temporaneo dell’acqua in erogazione a fini potabili».

Ciò «a causa – aggiunge Palazzo dell’Aquila - dei risultati sfavorevoli riscontrati a seguito delle analisi su alcuni campioni di acqua, i cui limiti non risultano conformi a quanto previsto dal decreto legislativo 31 del 2001, e della conseguente comunicazione fatta dall’Ufficio di Igiene e Salute Pubblica». L’ordinanza è stata disposta «fino a quando l’ente gestore del servizio – aggiunge il Comune - non avrà comunicato il ritorno alla conformità dei valori delle acque al citato decreto».
Ovviamente dal Municipio si sono messi subito in contatto con Girgenti Acque, società agrigentina che gestisce la rete idrica e quella fognaria, per capire cosa succede. «Girgenti Acque – aggiunge il Comune - dovrà riferire, sia al Comune che all’ufficio Igiene, su tutti i provvedimenti ed i controlli effettuati, per il rientro dei valori nei parametri di riferimento previsti dalla norma».

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