PROCURA

Valle dei Templi, ruspe ancora in azione

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Grazie alle «economie» derivanti dalla mancata esecuzione dei lavori da parte della ditta, si tireranno le somme e si vedrà quali altri immobili poter abbattere

AGRIGENTO. La lista "potrebbe" allungarsi. Dopo aver ultimato il programma delle 8 demolizioni nella Valle dei Templi, alcune delle quali eseguite autonomamente dai proprietari prima che si mettessero in moto le ruspe, la Procura della Repubblica di Agrigento, grazie alle "economie" derivanti dalla mancata esecuzione dei lavori, tirerà le somme e vedrà quali altri immobili poter abbattere.

Le sentenze ormai definitive riguardano circa 25 immobili in zona A, nel parco archeologico della Valle dei Templi, e 200 nelle zone limitrofe. Alcune case sono abitate da famiglie di abusivi da più di 30 anni. Attualmente sono 145 le ingiunzioni di demolizione inviate al Comune e 52 quelle a privati, per l'abbattimento di costruzioni abusive all'ombra dei Templi. In procura ci sono oltre un migliaio di fascicoli su questo argomento. E la lista scorrerà.
Intanto ieri le ruspe della ditta "Giuseppe Capobiano" hanno abbattuto la villetta abusiva a Maddalusa, di proprietà di Giuseppe Piraneo, 60 anni.
Dopo aver completato le operazioni di bonifica a causa della presenza di amianto (visto che la tettoia era stata realizzata con lastre di eternit), le ruspe si sono messe in azione per completare l'abbattimento di tutto ciò che è stato costruito senza autorizzazione.

 

 

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