IL CASO

Rifiuti, continua la protesta degli operatori ecologici ad Agrigento

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A turno, continuano a manifestare pacificamente davanti al Municipio da dove non arrivano, fino a questo momento, notizie confortanti per il loro futuro

AGRIGENTO. Continua per il quinto giorno consecutivo, la protesta degli operatori ecologici agrigentini che da lunedì saranno ufficialmente licenziati. A turno, continuano a manifestare pacificamente davanti al Municipio da dove non arrivano, fino a questo momento, notizie confortanti per il loro futuro. Continuano via via ad arrivare le richieste di intervento fattivo all’amministrazione comunale da parte dei consiglieri.

“Rinnovo il mio appello come fatto nelle scorse settimane- dice il consigliere Pd Marco Vullo - a tutte le forze politiche, sindacali e imprenditoriali al fine arrivare a trovare soluzioni che possano mettere nelle condizioni questi padri di famiglia di potere continuare a sperare di non perdere il posto di lavoro. So che l’amministrazione è al lavoro per cercare di trovare soluzioni alternative nel breve e medio termine che accompagnino gli stessi lavoratori ad un graduale reinserimento attraverso il potenziamento di alcuni servizi come ad esempio la raccolta differenziata».

Ma proprio questa possibilità, è stata più smentita dall’assessore Fontana per cui non si capisce bene a cosa si sta lavorando. Una delle ipotesi ventilate, è quella degli ammortizzatori sociali, cioè la cassa integrazione, possibilità che comunque non ha a che fare con il Comune ma che passa piuttosto, dalla concertazione tra imprese, lavoratori, ufficio del lavoro e ispettorato.

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