VIGILI DEL FUOCO E CARABINIERI

Terzo incendio in tre giorni, si teme escalation a Licata

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Martedì un rogo aveva distrutto lo scooter di un ragazzo in sosta in via Roma. Mercoledì era toccato alla Mercedes di un pensionato

LICATA. Tre incendi in tre giorni. Numeri che tornano a far preoccupare i licatesi. Si teme, infatti, una nuova escalation criminale. E se è vero che in tutti e tre i casi la certezza del dolo non c’è (sono in corso gli accertamenti), visto che si sono sempre verificati di notte l’ipotesi dei piromani rimane, secondo gli investigatori, quella più probabile.

Il terzo incendio consecutivo è quello che si è registrato pochi minuti prima dell’alba di ieri sulla spiaggia del Pisciotto, a meno di dieci chilometri dal centro abitato. Qui il rogo ha danneggiato in maniera seria parte dello stabilimento balneare Onda Marina, che si trova a pochi metri dalla battigia. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di corso Argentina hanno lavorato dalle 4.05 alle 7.09 del mattino per avere ragione delle fiamme. Le indagini sono a cura dei carabinieri della compagnia cittadina, coordinati dal capitano Marco Currao, i primi ad intervenire sul posto non appena è scattato l’allarme. Sono stati alcuni villeggianti del Pisciotto, notando delle fiamme provenire dalla spiaggia, a scendere in strada per capire che cosa stesse succedendo. Quando si sono accorti che il lido era in fiamme hanno avvertito i carabinieri.

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