L'INCENDIO AL CANALE

Calamonaci, muratore muore ustionato

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PALERMO. Non ce l'ha fatta Fabrizio Milazzo, il muratore quarantacinquenne rimasto coinvolto in un incendio che era improvvisamente esploso in contrada "Canale", dopo avere aperto la porta di ingresso di un casolare di campagna. Milazzo è spirato ieri mattina dopo essere rimasto per dodici giorni ricoverato presso il Centro grandi ustioni del Civico di Palermo, dove era stato trasportato in elisoccorso. Il muratore aveva riportato ustioni soprattutto al volto dell'ottanta per cento che gli sono stati fatali. Lascia la moglie, riberese, e due giovani figli uno di otto e uno di quindici anni.

La morte ha particolarmente scosso la comunità calamonacese, nella quale Milazzo viveva e dov'era particolarmente ben voluto e stimato. Si è sperato fino all'ultimo che si potesse riprendere, ma alla fine per lui non c'è stato nulla da fare. L'incidente che ne ha provocato la morte è avvenuto nel tardo pomeriggio di dodici giorni fa in contrada "Canale" alla periferia del paese dove l'uomo si recava spesso per dar da mangiare ai cani e per badare ad un casolare dove teneva degli attrezzi e dei materiali. Secondo quanto è stato possibile accertare dopo il drammatico episodio Milazzo nel tardo pomeriggio di dodici giorni fa era tornato nel casolare.

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