LA PROTESTA

Villaggio Mosè, "depuratore carente"

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I liquami sversati su terreni di privati. I residenti: «Siamo di fronte a una bomba ecologica. A rischio la salute pubblica»

AGRIGENTO. Un invito al sindaco Firetto e alla sua amministrazione ad essere presenti questa mattina alle ore 11 al depuratore di Villaggio Mosé è stato rivolto dal comitato “Enrico La Loggia”, un comitato spontaneo che si batte per dare dignità alla frazione sopraffatta dai liquami che il piccolo impianto non riesce a lavorare e che, pertanto, vengono sversati su terreni privati creando condizioni sanitarie allucinanti.

Il depuratore, posto in via Sirio, a qualche decina di metri dal mercato ortofrutticolo, fu costruito per soddisfare le esigenze di un piccolo insediamento. Ma oggi che Villaggio Mosè ha cambiato i connotati presentandosi come un florido centro commerciale densamente abitato grazie ad una serie di operazioni edilizie portate a termine nell’ultimo decennio, il depuratore esistente non è più in grado di reggere il peso per il quale fu pensato.

 

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