IL CASO

Ravanusa, singolare polemica sui defibrillatori

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Il deputato Giuseppe Lauricella ne dona uno per lo stadioo e subito dopo la giunta comunale risponde allo stesso modo

RAVANUSA. Tra i due litiganti, il terzo gode. E' sempre stato così e così è stato a Ravanusa, in occasione di un torneo di calcio intitolato alla memoria del compianto onorevole Salvatore Lauricella, presidente dell'Ars e ministro della Repubblica italiana. I litiganti sono i politici di spicco del paese, a "godere" è stata una società sportiva, che ha ricevuto due "regali" identici, due defibrillatori. Da zero a due, da niente a troppi, forse. Da una parte il figlio dell'onorevole Lauricella, Giuseppe, che ricopre la carica di deputato nazionale del Partito democratico, dall'altra la giunta del sindaco Carmelo D'Angelo, esponente del Nuovo centrodestra di Alfano.

I fatti: l'onorevole Lauricella, in occasione della giornata conclusiva del torneo dedicato al padre e giunto alla 14esima edizione, viene a conoscenza che l'impianto sportivo è sprovvisto di un defibrillatore (obbligatorio per legge), mette mani al portafogli e ne compra uno nuovo, donandolo alla società nelle mani del presidente Dino Farruggio. Ma la sorpresa arriva presto: anche l'amministrazione comunale, presenti il vice sindaco Gaetano Carmina e gli assessori Daniela Giordano e TotuccioPennica, esce fuori un regalo per consegnarlo al presidente Farruggio. Sorpresa: si tratta di un defibrillatore identico a quello regalato da Lauricella.

 

 

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