PROCURA

Rapine in villa nell'Agrigento, caccia ai complici

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Continuano le indagini sugli episodi di Ribera, Sciacca, Montevago e S. Margherita

AGRIGENTO. I carabinieri cercano anche un quinto e forse un sesto componente del gruppo di serbi presunti autori delle rapine in villa che, nei mesi scorsi, da Ribera a Sciacca e da Montevago a Santa Margherita Belice, hanno terrorizzato un intero territorio. I sostituti Michele Marrone ed Alessandro Moffa, della Procura della Repubblica di Sciacca, non hanno ancora chiuso le indagini perché si attendono gli ultimi sviluppi dell’inchiesta, quello slancio finale per chiudere il cerchio dopo che tutte le istanze di revoca delle misure cautelari emesse a carico dei serbi già arrestati sono state rigettate dai giudici del Riesame di Palermo.

Restano in carcere Daniel Dimitrijevic, di 19 anni; Liubisa Kostic, di 23 anni; il minore S.S., di 16. Quest’ultimo è rinchiuso al Malaspina di Palermo. Non ha chiesto l’annullamento della misura, invece, l’avvocato Francesco Giambalvo per Milovan Radosavljevic, di 43 anni, al quale non si contesta la rapina di Ribera, ma che, secondo gli inquirenti, sarebbe coinvolto nelle altre. Una donna di 60 anni e il figlio di 30 sorpresi, nella loro abitazione di Montevago, nel cuore della notte, da cinque malviventi, solo uno dei quali con il volto coperto.

 

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