IL CASO

Terme di Sciacca, tutto fermo: gestione appesa a un filo

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Il liquidatore, Carlo Turriciano, è bloccato anche nella convocazione dell’assemblea dei soci, chiamata a decidere sull'affidamento degli stabilimenti

SCIACCA. L'Azienda sanitaria provinciale è ancora impegnata nelle verifiche per decidere se prendere in carico le strutture termali, ma si fa sempre più complicata l'apertura dello stabilimento e delle stufe di San Calogero nella stagione 2015. L'Asp, che, la settimana scorsa, ha effettuato un sopralluogo, con propri tecnici, nello stabilimento e alle stufe di San Calogero, non ha ancora dato il via libera alla Regione e il liquidatore, Carlo Turriciano, è bloccato anche nella convocazione dell'assemblea dei soci, chiamata a decidere sull'affidamento degli stabilimenti.

La situazione negli ultimi giorni si è fatta più critica per quanto riguarda gli impianti. E' di nuovo guasta, infatti, e adesso bisogna sostituirla, la caldaia dello stabilimento. Il costo è di circa 20 mila euro. "Io sono in attesa che l'Asp dia una risposta - afferma il liquidatore delle Terme, Carlo Turriciano - e poi convocherò l'assemblea". L'Asp, a quanto pare, sarebbe disponibile, ma durante il sopralluogo è stato verificato, ad esempio, che sono necessari lavori di manutenzione oltre alla sostituzione della caldaia.

 

 

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