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Infermieri, "rischio clinico" in aumento nell'Agrigentino

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AGRIGENTO. «La Regione sta sottoponendo gli agrigentini a un concreto rischio sanitario e ormai è allarme sociale. Gli ospedali sono in affanno per carenza di personale infermieristico, che a sua volta viene costretto a turni di lavoro logoranti e a un demansionamento».

La denuncia arriva da Salvatore Occhipinti, presidente Ipasvi di Agrigento, la Federazione dei collegi infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici d' infanzia, per il quale gli standard fissati dall' assessorato per la Sanità sono frutto di un gioco al ribasso, che di fatto istituzionalizza la carenza di professionisti tra le corsie d' ospedale. «La salute è un diritto dei cittadini - sottolinea Occhipinti- e in quanto tale va tutela tae assicurata. Invece con la situazione posta in essere non è così e non si tratta solo di rischio clinico per i pazienti, cui non è possibile fornire l' adeguata assistenza, ma anche di una situazione ormai oltre ogni ragionevole limite per gli infermieri che, in assenza di personale di supporto, si trova a dover svolgere anche altre mansioni oltre alle pro prie». Occhipinti fornisce inoltre cifre e dati sullo stato di «poca salute» della sanità locale. «L' età media degli infermieri - ricorda - è passata dai 42 anni circa del 2001 ai 47 del 2013.

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