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Montenegro: «Gli immigrati cercano una nuova vita»

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Il cardinale rispondendo a Matteo Salvini, leader della Lega: «Non sarà con la forza che otterremo qualcosa»

AGRIGENTO. Tra la Libia e la Sicilia il più grande naufragio della storia dell'immigrazione moderna nel Mediterraneo, con oltre 800 morti. E un'altra tragedia a largo di Rodi, si rovescia un altro barcone con 200 persone a bordo.

Come affrontare l'emergenza? Quali le misure da prendere anche contro gli scafisti, schiavisti moderni? Ospite dell'ultima puntata di Porta a Porta, oltre al ministro della Difesa Roberta Pinotti, Carlo Sibilia (Movimento 5 Stelle), Matteo Salvini (LegaNord), il premier maltese Joseph Muscat, in collegamento c'era l'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro.

Lui che dell'accoglienza ha fatto una vera missione, che ogni giorno nella quotidianità, tocca con mano il fenomeno caratterizzato dai viaggi della speranza, è stato chiamato da Bruno Vespa ad esprimere un'opinione su temi complessi che adesso più che mai, sono tornati al centro del dibatto mondiale. "Non sarà con la forza che otterremo qualcosa".

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