TRIBUNALE

Mafia, assolti due imputati di Alessandria della Rocca

SCIACCA. Il tribunale di  Sciacca ha assolto «per non avere commesso il fatto» Pietro  Perzia, 67 anni, e Felice Scaglione, 80 anni, entrambi di  Alessandria della Rocca (Ag), accusati di associazione mafiosa.  Il pm della Dda di Palermo, Giuseppe Fici, aveva chiesto 12 anni  di reclusione. Il processo celebrato a Sciacca, con il rito  ordinario, è scaturito dalle indagini avviate dopo l'omicidio,  del 5 agosto del 2005, di Pietro Chillura al cimitero di  Alessandria della Rocca dove lavorava. Pare, secondo le  indagini, che Chillura avesse rifiutato di eseguire un ordine -  quello di commettere un omicidio - sancendo, di fatto, la sua  condanna a morte. L'inchiesta non ha consentito però di fare  luce su mandanti ed esecutori dell'omicidio, ma avrebbe fatto  emergere la figura di Gaetano Sedita, di 71 anni, e di altri  presunti affiliati alla mafia di Alessandria della Rocca. Per  Sedita, nei mesi scorsi, è stata confermata in appello la  condanna a 7 anni di reclusione emessa dal gup del tribunale di  Palermo, Fernando Sestito, nel processo che è stato celebrato  con il rito abbreviato.

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