IN UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Sciacca, la polizia sventa un maxi furto di rame

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SCIACCA. Scatta l'allarme, in piena notte, nell'impianto fotovoltaico di Cozzo Pavone, a Salinella, arrivano gli agenti del commissariato di polizia ed i ladri abbandonano un fuoristrada e circa 30 mila euro di cavi in rame che avevano rubato. Gli agenti hanno setacciato la zona, organizzato un vasto servizio di controllo del territorio, coordinato dal dirigente del commissariato, Damiano Lupo, ma dei malviventi nessuna traccia. Avevano preparato il furto in ogni particolare e lo avevano quasi portato a termine quando si è azionato l'allarme, collegato con la sala operativa del commissariato. L'ingente quantitativo di rame era stato caricato su un rimorchio che avrebbe dovuto essere trasportato dal fuoristrada. L'intervento della polizia ha vanificato i loro sforzi. Il fuoristrada, posto sotto sequestro, è risultato rubato pochi giorni fa a Misterbianco, in provincia di Catania. E' probabile che i malviventi arrivassero a Sciacca dal catanese o, comunque, da altre zone della Sicilia rispetto all'area saccense. Le indagini per riuscire ad acciuffarli sono in pieno svolgimento. Nelle ultime settimane hanno operato a Sciacca numerosi agenti di polizia in aggiunta a quelli del commissariato. Sono arrivati dai reparti impegnati a Palermo ed hanno contribuito a potenziare i servizi di controllo del territorio dopo i furti e le rapine perpetrati nelle settimane precedenti. I furti di rame hanno colpito pesantemente, negli ultimi anni, anche diversi comuni della fascia occidentale dell'agrigentino. Il caso più eclatante a maggio dello scorso anno a Villafranca Sicula quando alcuni palermitani, poi arrestati, hanno rubato un trasformatore trifase dell'Enel del valore di oltre 20 mila euro. Dopo avere scardinato la porta della cabina elettrica erano riusciti a strappare, usando una grossa cinghia assicurata ad un camion, l'intero trasformatore trifase del peso complessivo di oltre 1.200 chili, 4 fruste di rame e un quadretto di bassa tensione con due interruttori, provocando consistenti danni alle strutture e agli impianti. Il gruppo era stato notato da una pattuglia dei carabinieri di Sambuca mentre transitava dal territorio belicino. Poco dopo l'arresto.

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