IL CASO

Sciacca, la ditta "Bollara" dovrà restituire alla Regione due milioni di euro

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È stato ricalcolato il valore del risarcimento per un nubifragio che avvenne nell’anno 1990

SCIACCA. La ditta Bollara, un mobilificio che ha operato in città fino agli anni Novanta, è stata condannata a restituire oltre due milioni di euro alla Regione. A seguito di un nubifragio avvenuto nell'ottobre del 1990 con straripamento del torrente Cansalamone e danni ingenti causati all'azienda e alla struttura stessa dell'edificio la Regione Siciliana era intervenuta con un contributo a fondo perduto pari al 90 per cento dell'ammontare, compreso il danno per il fermo dell'attività economica. Nel 1995, con decreto dell'assessore regionale per l'Industria, era stato concesso alla ditta un contributo di poco superiore a 5 miliardi e 717 milioni delle vecchie lire. Con successivi decreti l'importo era stato poi ridotto in misura pari a poco più di 2 miliardi per effetto di una riformulazione del calcolo dei danni ammissibili a contributo. In conseguenza di ciò l'amministrazione regionale aveva richiesto la restituzione della somma erogata in eccedenza, ma la ditta ha proposto due ricorsi straordinari al Presidente della Regione avverso i provvedimenti di rideterminazione del contributo che sono stati respinti.

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