STRUTTURE

Canicattì, beni da assegnare ai carabinieri: via ai lavori

di
Erano stati confiscati a Cosa Nostra

CANICATTI'. Dopo la consegna ufficiale avvenuta lo scorso mese di settembre, al termine di una cerimonia alla quale aveva preso parte anche il direttore dell'Agenzia Nazionale che gestisce i beni confiscati alla criminalità organizzata, l'ex Prefetto di Agrigento Umberto Postigilione, tutto è pronto per l'avvio dei lavori di manutenzione all'interno degli immobili che sono stati consegnati all'Arma dei Carabinieri di Canicattì. Si tratta in particolare di due appartamenti, confiscati ad una famiglia canicattinese in odor di mafia, ubicati alla periferia della città in via Sant'Angela Merici che saranno destinati ad ospitare gli alloggi del Comandante della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri della città. Il Comune, infatti, nei giorni scorsi ha ricevuto il via libera dal ministero dell'Interno ad un finanziamento di 30 mila euro attraverso il quale verranno effettuati gli interventi di sistemazione e manutenzione all'interno dei due immobili in questione. " Subito dopo la consegna dei beni - ha spiegato il sindaco Vincenzo Corbo - ci eravamo adoperati presso il ministero dell'Interno per ottenere i fondi necessari per effettuare la manutenzione dei due appartamenti che ad oggi non sono ancora abitati. Nei giorni scorsi, attraverso una nota, il Viminale ci ha comunicato l' avvenuto accreditamento di trenta mila euro. Adesso contiamo di procedere in tempi rapidi alla realizzazione degli interventi necessari in modo da rendere utilizzabili i due immobili che, come stabilito nell'accordo con Arma dei Carabinieri ed Agenzia Nazionale per i beni confiscati, saranno utilizzati come alloggi per i Comandanti della locale Compagnia e della Stazione". L'arrivo del finanziamento consentirà adesso al Comune di avviare le procedure necessarie per bandire la gara d'appalto per la realizzazione dei lavori la cui entità non è comunque di grande rilevanza. Proprio per questa ragione i tempi di ultimazione dell'iter non si preannunciano molto lunghi. " Il Comune compie un ulteriore passo verso la riconversione di simboli del malaffare in luoghi presidio della legalità e dell'onestà - ha concluso il sindaco Vincenzo Corbo - . Questi risultati sono stati resi possibili grazie alla ferma e decisa impronta che l'amministrazione comunale ha voluto dare alla propria azione in tema di contrasto alla criminalità organizzata. In città abbiamo numerosi beni confiscati, specialmente terreni, che sono stati già consegnati a cooperative sociali che hanno avviato importanti progetti di inclusione socio-lavorativa coinvolgendo centinaia di giovani provenienti da ogni parte d'Italia".(

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