AZIONI CONFISCATE

Canicattì, nuovi spiragli per la riapertura dell'Eurospar

L'iter, i cui tempi comunque si preannunciano abbastanza lunghi, verrà attentamente seguito dall'amministrazione comunale

CANICATTÌ. Potrebbero presto aprirsi spiragli positivi per gli undici operai dell'Eurospar, il supermercato chiuso dal 2012 a seguito della confisca di una quota societaria dell'azienda coinvolta in vicende giudiziarie, che da mesi ormai attendono notizie in merito al loro futuro lavorativo.

Dopo la sospensione dal lavoro, avvenuta a seguito proprio della chiusura del supermercato posto successivamente in amministrazione controllata, e la conclusione del periodo di cassa integrazione in deroga, avvenuta nell'ottobre dello scorso anno, gli operai hanno avviato una forte azione di sensibilizzazione verso l'amministrazione comunale che sembra aver portato ad alcuni risultati positivi.

Infatti nei giorni scorsi il sindaco Vincenzo Corbo, investito personalmente della vicenda, ha ricevuto una importante comunicazione da parte dei vertici dell'Agenzia Nazionale che gestisce i beni confiscati alla criminalità organizzata che potrebbe ridare serenità e maggiori sicurezze agli operai ed alle loro famiglie. «Dopo aver cercato di ottenere informazioni in merito alla situazione degli operai dell'Eurospar ed ai motivi per i quali attorno al loro futuro è calato un preoccupante silenzio - ha spiegato il sindaco Vincenzo Corbo - nei giorni scorsi è arrivata una buona notizia».

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