VERTENZA

Terme di Sciacca, «tagliata» la luce al Grand Hotel per morosità

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Ieri pomeriggio vertice a Palermo: è emersa la grande difficoltà a sbloccare i fondi regionali che servirebbero a coprire i debiti e a riaprire gli stabilimenti

SCIACCA. L'Enel ha tagliato la luce al Grand Hotel delle Terme e il vertice di ieri pomeriggio a Palermo, con i dirigenti dell'assessorato regionale all'Economia, non ha avuto i risultati sperati. Le Terme sono ormai scivolate nel baratro e la forza degli stagionali, 40 tra uomini e donne, che vogliono rimanere aggrappati al loro posto di lavoro, sembra non bastare. La disattivazione dell'energia elettrica era attesa già da qualche giorno e, al momento, ha interessato solo il Grand Hotel. Lampade ancora accese, invece, allo stabilimento che ormai è chiuso e non accetta nuove prenotazioni.

Al vertice di ieri pomeriggio a Palermo con i dirigenti dell'assessorato regionale all'Economia, Sammartano e Terranova, hanno partecipato il sindaco, Fabrizio Di Paola; i parlamentari regionali Vincenzo Fontana, Margherita La Rocca Ruvolo e Michele Cimino; il presidente del consiglio comunale, Calogero Bono; il consigliere comunale Filippo Bellanca. La delegazione ha appreso che gli 800 mila euro già stanziati dalla Regione vanno divisi tra Sciacca ed Acireale e che, anzi, la stazione termale catanese ha già avanzato richiesta per ottenere la sua quota.

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