PROCURA

Gettonopoli ad Agrigento, indagati Vassallo e Giambrone

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Per l’ex esponente dell’aula comunale si ipotizza che si sia fatto assumere fittiziamente dal sindacato al solo fine di percepire un lauto stipendio

AGRIGENTO. Primi indagati "ufficiali" nell'ambito delle inchieste della Procura di Agrigento che sta passando sotto la lente di ingrandimento tutti gli episodi finiti al centro della bufera mediatica nelle scorse settimane. Si tratta dell'ex consigliere comunale Alfonso Vassallo, 32 anni, e del presidente provinciale di Confartigianato Francesco Giambrone, 60 anni, di Cammarata. Il pool di magistrati della Procura che si occupano di reati contro la pubblica amministrazione, guidato dall'aggiunto Ignazio Fonzo e composto anche dai pm Alessandro Macaluso e Salvatore Vella, li hanno iscritti nel registro degli indagati con le accuse di falso e truffa aggravata.

L'ipotesi sulla quale stanno lavorando i pm è che Vassallo dopo essere approdato all'Aula Sollano si sia fatto assumere fittiziamente dal sindacato al solo fine di percepire lo stipendio che poi, in base a una legge regionale, paga il Comune. La Guardia di Finanza, il 5 marzo, ha sequestrato tutta la documentazione. Nelle scorse ore si è appreso che in quel documento vengono anche contestati formalmente i reati ed è stato aperto un procedimento automono. Al momento si tratta di ipotesi tutte da verificare e per certi versi il provvedimento di sequestro probatorio è un atto dovuto.

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