INCHIESTA

Assunzioni al Comune di Agrigento, acquisiti atti alla Confartigianato

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La Procura della Repubblica, che da settimane sta passando al setaccio quello che è avvenuto negli ultimi anni a Palazzo dei Giganti. Lo spunto è stato la bufera mediatica delle 1.133 riunioni consiliari in un solo anno, tutte retribuite a gettone

AGRIGENTO. Il 7 giugno del 2012 è diventato consigliere comunale, il 2 luglio Alfonso Vassallo è stato assunto da Confartigianato diventando massimo dirigente provinciale del sindacato ad appena 29 anni. La Guardia di Finanza nelle scorse ore ha sequestrato tutta la documentazione relativa all'assunzione.

La Procura della Repubblica, che da settimane sta passando al setaccio quello che è avvenuto negli ultimi anni a Palazzo dei Giganti (lo spunto è stato la bufera mediatica delle 1.133 riunioni consiliari in un solo anno, tutte retribuite a gettone), vuole vederci chiaro perché a pagare lo stipendio dell'ormai ex consigliere è stato il Comune che, in base a una legge che lo prevede espressamente, ha rimborsato il datore di lavoro per i permessi che Vassallo avrebbe chiesto per esercitare l'attività istituzionale. Confartigianato gli ha ugualmente erogato lo stipendio da dirigente salvo poi chiedere e ottenere il rimborso dal Comune.

Il pool di magistrati della Procura, guidato dall'aggiunto Ignazio Fonzo e composto anche dai pm Alessandro Macaluso e Salvatore Vella, vuole accertare se ci sono state irregolarità nelle procedure e ha disposto il sequestro probatorio di tutti gli atti.

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