MALTEMPO

Conta dei danni a Canicattì e fiumi in piena nella zona di Ribera

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AGRIGENTO. Si continua a fare la conta dei danni per l’ondata di maltempo delle ultime 36 ore a Canicattì. Tombini scoperchiati, strade e scantinati allagati, un'auto in una buca e tanti interventi dei vigili del fuoco sul territorio comunale e nelle campagne circostanti a causa dell'abbondante pioggia caduta per l'intera notte e sino a tarda mattinata. Da mettere in conto anche la caduta di due grossi alberi in contrada Giulfo ed Andolina. Per fortuna comunque il bilancio è stato meno pesante che nel passato. La situazione infatti si è andata normalizzando con il passare delle ore e con la tregua concessa nella prima mattinata di ieri.

Gli stessi amministratori e personale comunale hanno provveduto a controllare il territorio, a riposizionare i coperchi dei tombini saltati per la furia dell’acqua mentre i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza o soccorrere i cittadini per crolli di cornicioni e prospetti. L'autovettura invece è in parte sprofondata in una buca apertasi nel centro storico in via Cappuccini, strada che era stata interdetta e transennata una settimana fa proprio per il rischio di cedimenti della sede stradale. Non si segnalano danni a persone. Nel ”riberese” il maltempo ha interessato soprattutto i fiumi Verdura e Platani, che in più punti hanno esondato invadendo agrumeti e frutteti. L’ingrossamento delle acque dalle parti del Verdura ha provocato la chiusura parziale del ponte sullla SS 115, dove sono arrivati Carabinieri mezzi e uomini dell’Anas, della Protezione civile, dei vigili urbani che si sono adoperati per evitare il blocco totale del transito veicolare, consentendo il transito a senso unico alternato.

A seguito delle verifiche eseguite e dell'ulteriore abbassamento dei livelli idrici, alle 12,00 - ha comunicato l’Anas - è stata disposta la riapertura della strada. La limitazione al transito a senso unico alternato permarrà, ha chiarito l’Anas,fino al termine dell'emergenza maltempo e quindi fino al rientro dei livelli idrici sotto le soglie di guardia. Ad ingrossare il fiume anche, secondo l’associazione riberese ”Il Ponte” e la Coldiretti di Agrigento, l’apertura della paratia di una diga. In merito in una nota dell’Enel è stato chiarito che sono state seguite per l’occasione rigorosamente le disposizioni previste in questi casi.

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