RANDAGISMO

Cani adottati a Sciacca, in dieci sono stati già trasferiti in terra tedesca

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Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo altri 13 cani andranno in Germania, in Svizzera e al nord Italia

SCIACCA. "Monis", un incrocio di pastore maremmano, è uno dei dieci cani che sono già stati trasferiti negli ultimi mesi in Germania, adottati da famiglie tedesche. Il 2014 si è chiuso con 25 adozioni di cani da parte di famiglie tedesche, animali che si trovavano in gran parte nella struttura della Multiservice, convenzionata con il Comune di Sciacca. Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2015 altri 13 cani andranno in Germania, in Svizzera e presso famiglie del nord Italia. "Il nostro obiettivo - dice Bianca Franz - è di fare in modo che nel 2015 siano complessivamente 40 le adozioni". E per ogni cane le spese di viaggio, per trasferirlo in Germania, ammontano a circa 400 euro.

A fare da tramite è sempre l'associazione "Amici di Olivia" che, grazie a Bianca Franz, una tedesca che da alcuni anni si è trasferita a Menfi, è riuscita, in pochi mesi, a sviluppare un intenso rapporto con questi gruppi della Germania che pagano anche il viaggio per gli animali. L'iniziativa di questo gruppo arriva come un segnale importante soprattutto in un territorio, quello dei comuni del versante occidentale della provincia, nel quale ci sono circa mille cani randagi. Complessivamente, sono circa 250 i cani ricoverati per i quali i Comuni spendono importanti risorse. Il Comune di Sciacca spende circa 400 mila euro all'anno.

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