VATICANO

Montenegro cardinale, dal Papa riceve berretta rossa e anello

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C’è anche l’arcivescovo di Agrigento tra i venti nuovi porporati. Papa Francesco lo ha abbracciato in segno di incoraggiamento

PALERMO. "Non si dimentichi di occuparsi dei poveri che ha servito tanto bene fino ad ora" gli sussurra Papa Francesco dopo avergli consegnato berretta rossa e anello. E lui, il neocardinale siciliano che ha a cuore la sorte dei migranti che arrivano sulle coste di Lampedusa, gli risponde, rivolgendo un dito dietro di sé: "Come regalo c'è un gruppo di poveri tra gli invitati e tra i familiari: questo è un regalo anche per lei". E' il fuorionda catturato nella Basilica di San Pietro, durante la cerimonia per la creazione di 20 nuovi cardinali e già fatto circolare su Youtube, che da solo spiega perché la scelta di Bergoglio sia caduta proprio su monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. Le stesse parole che, dopo l'annuncio dei nomi dei nuovi porporati, la scorsa Epifania, il Papa aveva detto al telefono a Montenegro, col quale aveva condiviso l'importante visita a Lampedusa, l'8 luglio 2013.

L'arcivescovo di Agrigento, originario di Messina, ieri mattina ha cominciato molto presto la sua giornata, celebrando con tutti i fedeli e gli amici giunti dalla Sicilia una messa in Santa Maria in Traspontina. Un momento per ringraziare tutti coloro che hanno voluto condividere questa occasione speciale. Papa Francesco, durante il discorso che ha preceduto l'imposizione della berretta rossa, traccia il percorso che i pastori della Chiesa devono seguire, perché siano non dignitari, ma "perni" nel "movimento" della Chiesa. Pastori dal grande "cuore", capaci di "amare le piccole cose nell'orizzonte delle grandi". Pastori ai quali, a contatto con il popolo, "non mancano le occasioni di arrabbiarsi", ma che nei rapporti con i confratelli non sono giustificati se lo fanno. E, "se pure si può scusare un'arrabbiatura momentanea e subito sbollita, non altrettanto per il rancore. Dio ce ne scampi e liberi!". Parole determinate e affettuose da parte di Bergoglio, abbraccio di pace tra i nuovi cardinali, strette di mano con quelli di precedente nomina. Si svolge così il secondo concistoro del pontificato per la creazione di nuovi cardinali. Come era stato per il primo, il 22 febbraio di un anno fa, è presente anche papa Ratzinger, che siede nel settore dell'ordine dei vescovi, e saluta il Papa sia all'ingresso in basilica che alla fine del rito. I nuovi porporati sono venti, 15 elettori e 5 non elettori, ma non è presente l'anziano Jesus de Pimineto Rodriguez, che riceve le insegne cardinalizie in Colombia da un delegato papale.

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