OMICIDIO COLPOSO

L'incidente di Burgio: chiesto un rinvio a giudizio

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La Procura ha chiuso le indagini per la morte di Vito Baldassare Azzo, di Lucca Sicula, travolto dalla moto da competizione guidata da un ventenne

BURGIO. Richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo e udienza preliminare fissata per venerdì 13 febbraio. La procura della Repubblica di Sciacca ha chiuso le indagini sull'incidente in cui ha perso la vita, il 12 agosto del 2013, a Burgio, Vito Baldassare Azzo, di 67 anni, di Lucca Sicula, investito da una moto da competizione condotta da Gabriele Corrao, di 20 anni, di Burgio.  Corrao è accusato di omicidio colposo, ma dagli accertamenti effettuati presso un ospedale di Palermo è emerso che il giovane è risultato negativo sia ai cannabinoidi che all'alcol. Nessuna sostanza, dunque, come sottolineato dalla difesa del giovane, ha inciso nei fatti avvenuti quella sera.

Dopo l'incidente, in base ai primi accertamenti effettuati in ospedale, era emerso che Corrao aveva fatto uso di cannabis, ma era stato lo stesso giovane ad affermare che il fatto era avvenuto due giorni prima dell'incidente. Gabriele Corrao nell'interrogatorio al quale venne sottoposto, subito dopo i fatti, avrebbe detto di aver preso la moto per seguire, come altri, la processione del Crocifisso di Rifesi. Il giovane non ricorderebbe nulla dell'incidente. I ricordi di Corrao riprenderebbero da quando, nell'ospedale di Sciacca, è stato sottoposto ad accertamenti e in particolare alla Tac.  Corrao dopo l'incidente si era presentato, accompagnato dall'avvocato Lina Si preparano alla richiesta di costituzione di parte civile, già in fase di udienza preliminare.

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