GESTIONE DELLE ACQUE

Tre Sorgenti, il giorno della consegna delle reti

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AGRIGENTO. Consegna delle reti idriche dal Tre Sorgenti all’Ato: oggi è il giorno della verità. È stato convocato il vertice tra enti per il passaggio degli impianti. L’attesa sale perché proprio la scorsa settimana si è dimesso Gaetano Moscato, da presidente del Consorzio acquedottistico, società partecipata dal Comune di Canicattì e da altri 6 enti: Campobello di Licata, Licata, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Grotte e Ravanusa. I sindaci, riuniti in assemblea, non hanno revocato una precedente delibera del 17 dicembre scorso che ha dato mandato ai vertici del Consorzio di consegnare le reti. Quindi oggi il passaggio sarà automatico. Ma chi andrà materialmente a consegnare le reti all’Ato idrico, ancora non è dato sapere. Sicuramente la palla passa al vice presidente, Marino ed al funzionario dell’area tecnica, l’ingegnere Calì. I due dovranno presentarsi con una ricognizione di tutti gli impianti e consegnare il tutto nelle mani del direttore Bernardo Barone. Il quale, a sua volta, girerà l’enorme patrimonio alla società Girgenti acque. Sulla posizione del vice presidente Marino influirà sicuramente l’indirizzo del sindaco del suo Comune, cioè Palma di Montechiaro, Pasquale Amato, il più critico tra gli amministratori, che ha condotto una battaglia personale e politica all’interno del Tre Sorgenti.  «Senza fretta, c'è tempo – spiega il sindaco Amato - perché i cittadini dei Comuni che già pagano costosissima la gestione della privatizzazione».

In atto quindi ci sono dei contenziosi tra enti idrici. Sicilacque da una parte (che rivendica un credito nei confronti del Tre Sorgenti di ben 7 milioni di euro) e dall’altra Girgenti acque che invece ha un debito di quasi sei milioni di euro nei confronti del consorzio canicattinese. Sicilacque ha avuto riconosciuto dal Tribunale il diritto a riscuotere il credito di 7 milioni e mezzo di euro per fatture dal 2009 al 2012 per forniture di acqua. E questo debito sarà spalmato sui Comuni soci in base alla percentuale di partecipazione al consorzio.

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