IL CASO

Agrigento, inchiesta sulla "carica dei 104": Scimè ottiene i domiciliari

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AGRIGENTO. Il medico Antonino Scimè, 64 anni, uno dei personaggi chiave dell’operazione “La carica delle 104”, dopo quattro mesi e mezzo lascia il carcere. Il gip Alessandra Vella ha accolto la richiesta dei difensori, gli avvocati Antonino e Vincenza Gaziano, e gli ha concesso gli arresti domiciliari. Il giudice in sostanza ha ritenuto che il decorso del tempo, insieme alla circostanza che le indagini sono state concluse, abbiano fatto attenuare le esigenze di custodia cautelare ritenendo sufficienti gli arresti in casa. Scimè era stato arrestato dalla polizia il 22 settembre, giorno in cui è scattata la maxi operazione che avrebbe disarticolato una presunta fabbrica di falsi invalidi grazie a medici compiacenti e corrotti che avrebbero attestato falsamente l’esistenza di patologie. I finti invalidi o ammalati avrebbero quindi, sostiene l’accusa, usufruito di previdenze pubbliche o dei benefici previsti dalla legge 104.

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