COMUNE

Agrigento, il caso commissioni d'oro: giovedì riunione e poi dimissioni

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AGRIGENTO. Le dimissioni di massa, di cui si parlava da giorni, alla fine non sono arrivate. I consiglieri, escluso Aurelio Trupia, quel «sussulto» invocato da più parti non l’hanno avuto. Non si è dimesso nessuno, hanno lavorato come se nulla fosse accaduto. Hanno votato quasi di tutto, all’unanimità, con un’unità politica mai vista prima e intorno alle 2 del mattino, si sono aggiornati a giovedì prossimo, per un Consiglio comunale che potrebbe essere l’ultimo di questo scorcio inglorioso di fine legislatura. E così, mentre la Procura della repubblica sta passando al vaglio tutti gli atti sequestrati da Guardia di Finanza e Digos, giovedì sera, è andato in scena un altro Consiglio che ha fatto emergere i nervi scoperti di alcuni consiglieri, intolleranti anche solo ad una qualsivoglia critica da parte dei cittadini presenti in aula. In una seduta che ha fatto registrare una serie di attacchi ai dirigenti comunali, compresa la proposta di istituire una commissione d’inchiesta sull’operato di uno di loro, il Consiglio ha approvato alcune proposte su cui, fino ad un recente passato, non c’era affatto unità d’intesa. Ma giovedì sera, quasi per incanto, i consiglieri la pensavano tutti allo stesso modo. Tra gli atti approvati, anche il nuovo regolamento dei taxi che prevede, tra l’altro, tariffe fisse di 185 euro a tratta per collegare Agrigento con gli aeroporti di Palermo, Catania e Trapani e di 140 per quello di Comiso. Prezzi non economici o convenienti per percorrere poco più di un centinaio di chilometri, se si considera che in autobus, una corsa per Fontanarossa costa 13 euro e 40 centesimi, ma che almeno pone un tetto ai costi del «libero mercato». Votata favorevolmnete anche l'istituzione della Consulta per i diritti dei disabili: 17 presenti, 17 favorevoli. Subito dopo il consiglio ha votato all’unanimità pure la proposta di revoca della concessione d'uso dei locali dell'ex caserma dei vigili del fuoco del Viale della Vittoria al Distretto turistico: 21 presenti, 21 favorevoli. Un’approvazione dopo l’altra, anche di punti importanti, a dimostrazione che forse, a volere, le cose si potevano fare senza riunire un Consiglio a settimana e tre commissioni al giorno.

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