IL CASO

Porto Empedocle, aggredito il comandante della Capitaneria di porto

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I militari della guardia costiera, ieri pomeriggio, sono stati impegnati in una raffica di controlli ai pescherecci ormeggiati al molo

PORTO EMPEDOCLE. I consuetudinari controlli ai pescherecci hanno fatto finire, ieri sera, il comandante della Capitaneria di porto, di Porto Empedocle, in ospedale. Il capitano di fregata Massimo Di Marco è stato aggredito. I poliziotti del commissariato “Frontiera” hanno avviato le indagini, acquisendo – quale primo passo – le immagini del sistema di videosorveglianza posizionato all’ingresso della Capitaneria di porto per dare un nome e cognome agli aggressori.

I militari della guardia costiera, ieri pomeriggio, sono stati impegnati in una raffica di controlli ai pescherecci ormeggiati al molo. In un caso, nonostante ieri sera fosse fitto il riserbo della stessa Capitaneria di porto, sarebbero state riscontrate irregolarità. A quanto pare, i militari stavano per procedere ad un sequestro quando i due pescatori sarebbero andati in escandescenze. I due sono stati condotti negli uffici portuali per contestargli l’ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale. Una ipotesi di reato che ordinariamente fa scattare l'arresto. Ma all’ingresso della Capitaneria, ben presto, si sono radunati conoscenti, parenti, amici e colleghi dei due pescatori. E’ scoppiato il parapiglia. E dagli insulti alle grida, a quanto pare, si è ben presto passati alle mani. Il comandante della Capitaneria di porto, il capitano di fregata Massimo Di Marco, sarebbe stato aggredito. Qualcuno gli si è scagliato contro, colpendolo con calci e pugni.

 

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