SERIE D

L'Akragas riparte dopo l'attentato a mister Feola: "Non ci fermeranno"

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Scatta una multa per la presenza di alcuni dirigenti nel tunnel durante la partita

AGRIGENTO. L'obiettivo della dirigenza dell'Akragas e di tutto l'ambiente adesso è il ritorno alla normalità. Dopo l'attentato incendiario subito dall'allenatore dell'Akragas, Vincenzo Feola, al quale nella notte fra sabato e domenica è stata bruciata l'auto, la dirigenza ha valutato anche l'ipotesi di mollare. L'intimidazione ai danni del tecnico segue di un mese un altro incendio doloso che ha distrutto un pulmino della società. Martedì pomeriggio, dopo un vertice col prefetto Nicola Diomede e i principali responsabili delle forze dell'ordine, la società attraverso il suo presidente Silvio Alessi ha ufficializzato la decisione di proseguire.

«Adesso - aggiunge il patron - vogliamo ripartire e farlo con grande convinzione e compattezza. I ragazzi hanno avuto un momento di amarezza, non nascondo il fatto che erano poco sereni. Dopo le rassicurazioni da parte delle forze dell'ordine e l'ondata di affetto e solidarietà da parte dei nostri tifosi abbiamo deciso di proseguire. La parte sana della città, che è la quasi totalità, è dalla nostra parte».

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