IL CASO

Sciacca, terme e vigili urbani senza corrente

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L’Enel vanta un credito di 450 mila euro e ieri ha deciso il distacco dell’utenza. Nelle prossime ore potrebbe essere riattivata

SCIACCA. A Palermo il confronto tra una delegazione saccense, composta anche dagli operai stagionali delle terme, con la commissione Bilancio dell'Ars, per ottenere risorse necessarie per garantire l'attività, ed a Sciacca il distacco dell'energia elettrica, da parte dell'Enel, allo stabilimento e agli uffici. E' rimasto al buio anche il comando della polizia municipale che è ospitato nei locali delle terme concessi in comodato d'uso già da qualche anno.

Le terme devono all'Enel circa 450 mila euro. "Tra qualche ora - diceva ieri sera il commissario liquidatore, Carlo Turriciano - ci ridaranno la luce". A Palermo la delegazione saccense ha strappato alla commissione l'impegno a verificare la possibilità di reperire somme per le terme. "Servono 2 milioni di euro per evitare la chiusura - dice Alberto Sabella, della Cisal, ieri in commissione Bilancio - e non è possibile perdere un patrimonio per questa somma". Il resto dei debiti delle terme sono con la stessa Regione e per circa sei milioni di euro. "Ho visto un impegno da parte dei parlamentari agrigentini - aggiunge Carlo Turriciano - e spero che si ottengano dei risultati". Turriciano ha fatto sapere che i lavoratori entro pochi giorni potranno riscuotere. Sono a credito di due stipendi.

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