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"Vittime" della legge 104: prof agrigentini pronti allo sciopero

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Butticè: «Spiegheremo a tutti i risultati fino ad ora raggiunti durante i nostri incontri in Questura, Procura e Inps»

AGRIGENTO. Rischia di finire in piazza, con una manifestazione plateale, la battaglia dell'associazione "Insegnanti in movimento" contro gli abusi della legge 104. Mentre gli associati sono già arrivati complessivamente a 908, ed entro Natale si mira a superare la soglia dei mille, i docenti si sono dati appuntamento per sabato, alle 16, al Grande hotel Mosè del Villaggio Mosè e l'indomani a Sciacca.

«Spiegheremo a tutti, per sfuggire dalle dicerie, i risultati fino ad ora raggiunti durante i nostri incontri in Questura, in Procura, all'Inps e in Provveditorato - ha detto ieri Tonino Butticè, componente dell'associazione - . Ringraziamo dal profondo del cuore la Procura perché tutto è partito grazie a loro ed anche il direttore provinciale dell'Inps, Gerlando Piro, ci ha dato grandi speranze facendoci capire che anche lui è ufficialmente contro l'abuso. L'unica nota negativa - entra nel merito il docente - arriva dall'ex Provveditorato agli studi. Con nota dell'otto ottobre, firmata da 130 insegnanti, avevamo chiesto un censimento a tappeto sui beneficiari della legge 104, per verificare possibili abusi. Un controllo a partire dal 2007. Invece, il direttore dell'ufficio scolastico provinciale di Agrigento, Raffaele Zarbo, - prosegue Butticè - ha avviato controlli dal 2012/2013».

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