IMMIGRAZIONE

Caltanissetta, il Cara è stracolmo: migranti all'addiaccio

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Un centinaio di stranieri senza tetto. Sono in attesa del permesso di soggiorno ma il centro di accoglienza è ormai saturo. Alcuni dormono sotto i piloni della statale

CALTANISSETTA. Arrivano alla spicciolata da tutta Italia per chiedere il permesso e con la speranza di trovare un posto libero al Cara. Sono in cento e dormono dove capita all'esterno del campo o, come capita in questo momento, sotto i piloni di una strada statale. Il grosso riesce a ricavarsi spazi all'interno delle strutture sportive di Pian del Lago dove spesso interviene la polizia municipale per lo sgombero dei locali. La situazione non è al limite di guardia, ma poco ci manca. Quella che arriva nel capoluogo nisseno è gente delle più svariate nazionalità approdata sulle coste adriatiche. All'inizio erano una trentina ma il gruppo, con l'andar del tempo, si infoltito notevolmente ed oggi ha superato quota cento facendo nuovamente suonare l'allerta fuori dal centro d'accoglienza e comunque in una zona fra le più presidiate della città per la foltissima presenza di stranieri e per i continui disordini al Cie. La situazione viene continuamente monitorata da questura e prefettura e non è esclusa la possibilità che a breve, per questi immigrati, venga trovata una sistemazione in campi d'accoglienza provvisori in strutture religiose o private e comunque non ancora individuate. All'interno del Cara opera una sezione - appendice della commissione territoriale di stanza a Siracusa - creata appositamente dalla Prefettura per valutare i requisiti degli extracomunitari che avanzano richieste di protezione umanitaria. Si riunisce quattro volte la settimana e rilascia poi i pareri che vengono recepiti dalla commissione. Di permessi ne sono stati consegnati centinaia ma questo non è bastato ad alleggerire il peso del Cara la cui capienza, dopo gli incessanti sbarchi sulle coste siciliane, è stata elevata ad oltre cinquecento unità. Il centro richiedenti asilo è ormai saturo e le speranze (per chi sta fuori) di trovare un posto al suo interno sono estremamente ridotte. Gli arrivi però non si fermano. Gli stranieri dopo aver chiesto ospitalità in altri centri del meridione pure pieni a tappo, si sobbarcano a lunghi viaggi per far tappa a Pian del Lago, quasi un'ultima spiaggia per gente scappata da conflitti e carestie. In questo momento oltre ai cento che stazionano all'esterno del campo d'accoglienza e ai cinquecento ospiti del Cara, ci sono altri settecento extracomunitari sparsi in vari centri (in città e in alcuni comuni della provincia) pure richiedenti asilo ai quali vengono garantiti vitto e alloggio. Numeri davvero notevoli.

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